Il Programma ‘Terapia Forestale in Friuli Venezia Giulia’: l’approccio medico

Si riportano di seguito le tappe salienti del Programma “Servizi ecosistemici per la salute umana: Terapia Forestale”.

Il Programma cerca di valorizzare studi preliminari svolti in FVG sugli effetti di soggiorni montani (1.000 – 1.500 Mt s.l.m) nei bambini sofferenti d’asma condotti a partire dal 2002 da medici ospedalieri in servizio presso il Servizio di Allergologia e Pneumologia Pediatrica, Clinica universitaria c/o Ospedale Civile di Udine ‘S. Maria della Misericordia’ sotto l’impulso del dr. M.C. Canciani e in collaborazione con l’Associazione ALPI.

Dal 2010 al 2017, le attività di ricerca iniziano a considerare l’impatto di brevi escursioni montane a bassa e bassissima quota (100 – 1.000 Mt s.l.m.) sullo stato di salute di bambini sofferenti d’asma e di adulti patologici.

Dal 2016, i risultati delle ricerche svolte sono “messi a terra” sul territorio regionale dalla Stazione di Terapia Forestale “Valli del Natisone FVG” ed estesi ai pazienti affetti da altre patologie non trasmissibili.

A partire dal 2017, il gruppo di ricerca medica diventa interdisciplinare e svolge i primi studi controllati, preliminari, sull’impatto di camminate lente in ambienti forestali. Per una panoramica sui risultati delle ricerche si veda la pagina dedicata presso il sito della Stazione di Terapia Forestale.

Nel 2018, viene istituita questa Piattaforma web, come parte integrante del Programma. A partire dal 2018, il Programma inizia ad organizzare i primi incontri pubblici con enti di ricerca e ricercatori interessati al tema. Tra questi spiccano il CNR (Francesco Meneguzzo, Federica Zabini), l’Università di Padova  con il Prof. Davide Pettenella, Ilaria Doimo insieme ad altri. I risultati ottenuti iniziano ad essere divulgati attraverso l’organizzazione di un incontro pubblico in concomitanza della Giornata Internazionale delle Foreste, il 21 di Marzo di ogni anno.

Nel 2018, al fine di facilitare la “messa a terra” dei risultati ottenuti dagli studi medici svolti, su impulso di Sindaci, Assessorato alle Foreste, con il coordinamento del Consigliere regionale Giuseppe Sibau, attraverso la collaborazione con i pazienti, prende avvio l’attività di ricerca scientifica sulla Terapia Forestale (TF) come servizio ecosistemico, presso il Dipartimento di Scienze ambientali dell’Università di Udine, Sezione di Economia, Cattedra di Economia montana e forestale, prof. Luca Iseppi.

Di seguito si riportano i perchè, gli obiettivi e alcuni degli aspetto economici e organizzativi considerati.

Anno accademico 2018 – 2019 

Domanda-cardine alla base della ricerca: Cosa serve fare per predisporre una proposta di TF per bambini sofferenti d’asma nei luoghi in cui soggiorni brevi (6 notti, 7 giorni) hanno dimostrato di produrre precisi benefici psicofisici?

Obiettivi della ricerca: Individuare i requisiti di qualità-cardine in una proposta di Terapia Forestale.

Aspetto-cardine: “Attrattività economico-organizzativa” ossia: possibilità di creare occasioni di reddito “a Km0” e di lavoro per le comunità locali.

A. a. 2019 – 2020

Domanda-cardine alla base della ricerca: i soggiorni di terapia climatica ad alta quota e a bassa quota sono tra loro alternativi o complementari?

Obiettivi della ricerca: confrontare soggiorni di terapia climatica in base a durata, altitudine, efficacia funzionale ed efficienza funzionale.

Aspetto-cardine: “Accessibilità, Economicità dei trattamenti, Sostenibilità economica dei centri di erogazione dei servizi”.

A.a. 2020 – 2021

Domanda-cardine alla base della ricerca: Come facilitare ulteriori approfondimenti medici e consolidare ulteriormente le basi medico-scientifiche dei soggiorni di TF?

Obiettivi: Quantificare la produttività del patrimonio forestale regionale per fini di TF su base municipale.

Aspetto-cardine: Competitività.

Nel 2021, il gruppo di ricerca include:

  • Assessorato alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna della Regione Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Direttore dr. Rinaldo Comino.
  • Cattedra di Economia Montana e Forestale presso l’Università di Udine, Prof Luca Iseppi
  • Coordinamento ed esecuzione attività di ricerca e sviluppo : Maurizio Droli, EU Phd
  • Coordinamento istituzionale c/o Regione autonoma Friuli Venezia Giulia: Consigliere regionale Giuseppe Sibau, Presidente VI Commissione permanente “Ricerca”

Lo stesso gruppo è partecipato da amministrazioni locali (in primis i comuni delle Valli del Natisone: Drenchia, Grimacco, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro, Savogna, Stregna), delle Valli del Torre (Taipana e altri), in Valcellina (Barcis), in Carnia, nel Tarvisiano e altrove, da personale medico, da pazienti, da imprese, da Operatori di Bagni di Foresta, formati secondo un approccio preciso e da altre professionalità.

Integrano i gruppi di ricerca MMG, medici specialisti e operatori socio-sanitari aderenti alla neoistituita Società Italiana di Medicina e Terapia Forestale (Simetef), Presidente dr. Fabio Vassallo (Polo Ospedaliero Gorizia-Monfalcone, TS), Vicepresidente dr.Prof Vincenzo Canzonieri (Centro di Riferimento Oncologico – CRO, Aviano PN, Università di Trieste), nonchè gli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri delle provincie di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine.

Il gruppo di ricerca pubblica una parte degli studi svolti, come contributo in articoli scientifici, atti di convegni o altre pubblicazioni di tipo scientifico, ossia soggette al processo di revisione anonima fa pari attraverso il quale viene verificata la correttezza del metodo scientifico utilizzato e i risultati prodotti dallo studio possono essere validati (certificati), o meno, dalla comunità scientifica internazionale.

Lo stesso gruppo di ricerca collabora con centri di ricerca scientifica a livello sia nazionale, sia internazionale ai fini della diffusione della “Terapia forestale” intesa nella sua definizione originale e autentica di “approccio medico finalizzato a supportare la guarigione individuale, basato su evidenze scientifiche, che prevede l’immersione nelle foreste” (Japanese Forest Therapy Society, 2021).

Ad oggi, il Programma è citato dai Report del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF) come “di fatto, il primo esempio di terapia in foresta in Italia” (RAF, 2019). Il network scientifico internazionale Green4C lo indica tra i cinque casi di studio di interesse europeo e primo esempio di Stazione di Terapia Forestale in Europa.

Questi risultati sono la base di partenza per migliorare sempre più i risultati prodotti dalla terapia forestale intesa come “approccio medico, fondato su evidenze scientifiche e finalizzato a supportare la guarigione individuale attraverso l’immersione in foresta” (FTS, 2021).